Facciamo il punto

Noi, definiti sfigatelli da una ginecologa luminare di medicina riproduttiva di Milano, noi, a cui era stata calcolata la probabilità di avere una gravidanza pari a quella di vincere al superenalotto, a quanto pare siamo incinti.
A riprova che la medicina della riproduzione non ce la fa. Non siamo i primi e non saremo gli ultimi che hanno una sorpresa nonostante una diagnosi lapidaria di sub sub sub-fertilità maschile e femminile.
Praticamente dopo 5 mesi in cui abbiamo avuto rapporti non protetti abbiamo prodotto un embrione per i fatti nostri: in linea con i tempi di una normale coppia!
Ora, non so come evolverà e cosa succederà nelle prossime settimane, ma per ora Embry II c’è e le beta hcg sono 22816 mUI/ml alla sesta settimana!
Venerdì ho deciso di fare un test. Avevo 12 giorni di ritardo, ma non stavo dando molto peso alla cosa, conscia della mia situazione. La molla che mi ha fatto andare in farmacia e comprare uno stick è stata una incredibile e inusuale voglia di panino al prosciutto crudo. Roba mai successa. Alimento che non mangio da anni.
Per il resto nulla: zero nausea, zero tetta gonfia, zero sonnolenza…Prosciutto crudo come pensiero dominante e stop.
Che dire: lo shock di vedere le due linee nella finestrella dello stick è stato forte.
Io il pensiero di un figlio lo avevo davvero relegato in un angolo e mi stavo facendo i beatissimi fatti miei.
Tanto che nella settimana precedente avevo aiutato Ya Habibi a fare trasloco in un appartamento davvero carino che, dopo 8 mesi di ricerche disperate, abbiamo trovato in prossimità dell’area depressa e depressogena in cui lavora. Non ho mai raccontato i nostri tentativi disperati di trovare una dimora più adeguata di quella in cui Ya Habibi alloggiava fino a 15 giorni fa, nella quale potessi recarmi più spesso, senza passare il tempo a pulire e piangere, sentendomi una baraccata.
Vi basti sapere che ora siamo riusciti a trovare un appartamento 70 mq ultimo piano, due terrazzi da 20 mq ciascuno (sbav..non vedo l’ora di arredarli!!), nuovo di pacca, vuoto (ciò vuol dire no mobili della nonna di risulta cacciati dentro dall’affittuario senza dignità), in un grazioso paesino sul mare. Decisamente il meglio che potevamo fare per gestire la nostra situazione di part-time.
Quindi, dopo 10 giorni di trasloco, in cui ho fatto gli sforzi più incredibili, gestito il montaggio dei mobili, pulito e organizzato una nuova casa, ecco la voglia di panino al prosciutto.
Ed ecco il pianto isterico, al pensiero che, ora che avevamo trovato un buon compromesso di vita, dobbiamo ricominciare tutto. Perchè ora abbiamo due case, una a Milano e una nel paesino non troppo depressogeno, entrambe assolutamente inadeguate per starci con un pupetto.
Non lo so come faremo, ho l’ansia solo a iniziare a ragionarci. So solo che ho ancora una voglia orribile di prosciutto crudo e gongolo all’idea di quando andrò a fare l’esame di ginecologia col panzone e quello di pediatria col pupo appresso. Sí, perchè io già ragiono pensando che la gravidanza continui, imparanoiandomi per bene, perchè non sarò mai come quelle che non dicono nulla fino alla fine del terzo mese (beate loro!!)

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