indosabile

Mi sono svegliata con le mestruazioni.
Buongiorno part-time, perchè ci guarda con quel faccino, forse questo mese non siamo gradite?”
Non ci ho pensato un attimo e mi sono concessa il lusso di andare a farmi dosare le beta hcg non al centro A, ma nel fichissimo laboratorio di analisi privato vicino a casa (perchè la prassi è così, le beta si dosano anche se sei dotata di tampax e hai già ingoiato tre antidolorifici).
Nessuna attesa, ambiente lindo, pulito e ordinato, receptionist gentilissime, infermiere cordiali dai sorrisi angelici che ti prelevano il sangue facendoti sdraiare su una comoda poltronciona imbottita. Musichina di sottofondo. Referto online. Splendido bar pasticceria di fronte, famoso per la bontà delle sue brioches, ideale per una colazione sfogliando il Corriere.
Nulla a che vedere con quel girone dantesco del centro A, ultimo posto in cui oggi mi sentivo di andare.

Sorseggiando una spremuta e sgranocchiando anacardi, mezz’ora fa mi sono scaricata il mio referto online che riportava la scritta beta HCG “indosabile”. Nessuna esitazione, Embry, d’ora in poi Embry I, era un tipo deciso. Non ci ha lasciato nemmeno l’ombra del dubbio, producendo per errore, per scherzo o per indecisione una o due molecoline di beta hcg.
Indosabile, inafferrabile con gli strumenti a disposizione, non ce n’è traccia, ‘abbellaa non sei incinta!’.
E qui si conclude il mio primo ciclo di pma, ma qui inizia un mondo interno nuovo, quello che mi si è aperto con questa esperienza. Io che pochi mesi fa mi laceravo nell’incertezza se provare o no ad avere un figlio, io, tesa costantemente tra l’amore narcisistico e quello oggettuale, ad oggi ho avuto un vigoroso rimaneggiamento delle mie sinapsi, se vogliamo dirla alla neuroscienze. Ho una realtà interna nuova.
Questo non-figlio è stata l’occasione per accettare di scaraventarmi completamente nella realtà e nella vita, quella vita da cui mi sono tenuta alla larga per molto molto tempo. E’stata una motivazione sufficientemente grande per riuscire ad aprirmi alla vita e sòno grata a quelle tre cellule di avermi fatto questo regalo, di cui avevo cui un bisogno estremo.
Embry I mi ha anche fatto conoscere quel tuffo al cuore, quando ho visto le sue tre celluline, che mi ha portato a desiderare che si attaccasse con tutte le sue forze a me. Gi ho sussurrato più volte che ero pronta a dargli l’occasione di vivere quella vita che è l’unica realtà che conosco e che, pertanto, è la cosa più preziosa che ho.
Però è andata così: indosabile. Indosabile nel sangue, dosabilissimo nel cuore, nella mente.

E da qui parte il nostro percorso. Non so dove ci porterà. Non so quali evoluzioni ci saranno dentro di me e dentro di noi come coppia. Non ricordo chi diceva che in noi convivono le moltitudini. Ecco, io mi apro a loro.
In termini di coppia, Embry I ci ha lasciato un altro regalo molto dosabile. Io e YaHabibi ci siamo trovati con un amore l’uno verso l’altro ancora più grande di prima. Ce lo siamo detti. Ci siamo scelti ancora e con ancora più convinzione. Sappiamo che potremo essere felici solo noi due, così come inseme ad un’altra vita, sappiamo che insieme possiamo non avere paura di quello che dovremo e vorremo affrontare.

Fatte queste due considerazioni piuttosto intime con lacrimuccia annessa, torniamo agli aspetti pratici. Io mi sono già dotata di una mega porzione di sushi, da gustarmi stasera (alla faccia delle donne in gravidanza che non possono mangiare pesce crudo) guardando The voice, da brava italiana media. Mi son già tracannata i miei bei tre caffè oderni (alla faccia della caffeina), e domani mi concederò un’ora di palestra seguita da sauna (tiè alle alte temperature!). Ecco,peccato che io non beva e non fumi,se no stasera ci avrei dato dentro. Il progesterone è già nei bidoni condominiali, mentre una bella compressa di tavor mi aspetta per vedere se,dopo settimane di sonni inquieti e frammentati, riesco a farmi una bella ronfata.
Che altro? Ah, domani raggiungo Ya Habibi nell’area depressa e depressogena d’Italia. Abbiamo bisogno di dormire abbracciati una notte in più…(si ma non crediate eh, venerdì sera noi siamo già a Milano!!)

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2 thoughts on “indosabile

  1. Cara, avevo letto ma non avevo un attimo per pensare a cosa dirti. ..che dirti, a parole (bellissime parole) tu sembra che l’abbiamo presa bene. Hai grinta determinazione ed equilibrio, e questo ti porterà lontana. Forza e coraggio. Fatti coccolare (evviva il sonno indotto!!)

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