nono giorno

Oggi siamo al nono giorno dal concepimento del microbo tricellulato. A questo punto o è cresciuto e ha iniziato a far lo scavatore nel mio endometrio o ha fatto lo schifiltoso e ciccia!
La buona notizia è che è finito il periodo degli arresti domiciliari che mi ero autoimposta.
La cattiva è che persistono quattro problemucci: 1) la tetta marmorea, 2) la sindrome della cloaca massima, 3) una o due sveglie notturne in un bagno di sudore e in preda alla fame, 4) i crampi muscolari.
Giusto due effettucci da progesterone! E perchè mai rinunciarvi? Io e gli ormoni esogeni non siamo mai andati d’accordo, nemmeno con le pillole anticoncezionali, alle quali sono sempre stata sensibilissima. Come potevo ingenuamente sperare che in questo caso me la sarei cavata ?
Ho provato ad analizzare razionalmente questi fastidiosi problemini cercando soluzioni concrete.
Per la tetta marmorea c’è poco da fare, se non la tolleranza e un buon reggiseno di cotone morbido che offra sostegno e contenimento.
Per la sindrome della cloaca massima, detta anche lupomannarite, ho pensato di andare di finocchi. Finocchi a listarelle, finocchi a rondelle, finocchi lessati, finocchi crudi, finocchi cotti al vapore, tutti ordinatamete riposti in frigo in attesa dei miei attacchi di fame selvaggia. Chiunque passi da casa mia per un saluto mi porta finocchi “Oh, ma che gentile, non dovevi disturbarti, che bel mazzo di finocchi e gerbere”. Se volete sapere dove è meglio comprare finocchi tra esselunga, unes, u2, pam, pennymarket e carrefour rivolgetevi a me, ho il polso del mercato dei finocchi! L’alternativa al finocchio è un altro succulento alimento: lo yogurt magro bianco, così triste che fa deflettere l’umore solo a vederlo, ma ricco di proteine e acqua! ( una ola per lo yogurt bianco magro…!).
Oggi pensavo ad una new entry tra i soccorritori della fame: fragole, lamponi e mirtilli. Dolcini, simpatici e poco calorici.
La situazione è comunque pesante. Oggi alle 11.45, esattamente un’ora dopo lo spuntino di metà mattina e 4 ore dopo la colazione, crampi allo stomaco, testa offuscata, fame nera!! Ero in biblioteca e mi son trovata a immaginare dei salatini di pasta sfoglia ripieni di wurstel, ispirata dalle dita tozze e cicciotte del tipo che mi sedeva davanti.
Anche di notte la fame non mi abbandona. Lo spuntino delle 3/4 di mattina sta diventando una routine. Due finocchi, una tazza di tisana, una grattatina a Domiziano, che si rifiuta di svegliarsi a farmi compagnia, tre pagine di un libro e via fino alla prossima sveglia. Certo, perchè di notte, oltre ai morsi da fame, ci sono anche i bagni di sudore. A nulla serve dormire in mutande e t-shirt di cotone, a nulla alleggerire il letto. Due, tre volte a notte mi sveglio con l’effetto sauna. Stamattina ho contato 3 magliette, ancora bagnate, che avevo cambiato durante la notte. Una strage.
Quando non sudo e non mi immagino junk food per placare i morsi della fame, il mio corpo ha pensato di intrattenermi in qualche altro modo. Quale scelta migliore dei crampi ai polpacci? Mi colgono alla sprovvista. Nel dormiveglia stramaledico la troppa palestra che devo aver fatto il giorno prima, per poi ricordarmi che no, il massimo sforzo muscolare che ho fatto è stato prendere in braccio Domiziano…

Diciamolo gente, c’è dell’ingiustizia nel mondo: io devo patire tutto questo, quando la maggior parte della gente risolve la questione in 10 minuti ed un orgasmo?

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