Ho un serpente bianco Natale…

E’ il weekend prima di Natale. Dalla finestra si vede una coltre di nebbia e, in città, tra le case, non è cosi frequente, nonostante siamo nella pianura padana, fabbrica infernale di fumo bianco.
Reduce da una nottata semi-insonne (addormentamento all’una, sveglia alle 3 , sveglia alle 5, sveglia alle 7), cerco online se, tra le proposte per i regali natalizi, esiste un reggiocchiaie, da chiedere a Babbo Natale, come regalo last minute. Sgranocchio svogliatamente tre pavesini, guardo Domiziano che si stracchia e studia con aria malefica il nostro alberello di Natale, probabilmente immaginando come rubare i cuori appesi e portarseli in tana. Non accendo mai le luci dell’albero quando sono da sola, aspetto ci sia Ya Habibi con me.
Oggi, però, Ya Habibi è ancora a 250 km da qui, perchè l’aggeggio a cui lavora richiede la sua presenza anche il sabato prima di Natale.

“Sono tornata ad essere dubbiosa, sai?” dico alla Polla al telefono.
“Non dico niente, perchè qualunque cosa dica, sbaglio”
“Non so se me la sento, non so se riuscirei a fare la mamma senza andare giù di testa” continuo
“Non dico niente io!”
“Non avrei abbastanza aiuto e supporto. Non voglio fare l’eroina. Ho dei limiti. Nessuno mi può chiedere di buttare via tutto a 5 esami dalla fine, di dedicarmi 24h su 24, 7 giorni su 7 a qualcun’altro, senza mio marito con me, senza baby-sitter, zii, nonni vicino e quant’altro.”
“….”
Parole inutili, gomme masticate e poi sputate, movimenti di labbra indecifrabili non superano la mia coclea.
Click.

“Ciao Bella, come va?” provo a cercare la mia amica Giò.
“Uei, da un po’ che non ci sentiamo, che fai?”
“Solito…adesso mangiucchio qualcosa e cazzeggio, in attesa di ispirazione sulla svolta da dare alla mia giornata”
“Wow, programmoni! ”
“Sí e poi rimugino se provare a fare un figlio in provetta o no”
“Io non ne so nulla di ‘sta roba, ma sembra impegnativo”
“…”
“Non sai le ultime: a Giacomo hanno regalato un serpente per la laurea”
“Tipico regalo, li confezionano con già le foglie di alloro al collo!” la butto lí
“No, ma non ti dico che problema, gli ho appena decongelato un topino, ma non ne vuole sapere di mangiarselo”
“Io, invece, ho appena decongelato le mie preoccupazioni e mi risultano molto indigeste”
“È una serpentella bianca, si chiama Ludmilla!”
“È un’ansia nera e si chiama occazzopotreiavereunfiglio”
“È piccoletta sai, raggiungerà non più di un metro e qualcosa di lunghezza”
“È grande sai, attualmente non pesa più dei miei 56 kg, ma potrebbe aumentare a dismisura”
“Magari un giorno te la presento”
“Anche no! Magari un giorno ti presento la mia”
“Anche no!”
“Augurissimi!”
“Buon Natale, tesorina!”
Click.

Ancora due pavesini, ancora una sbirciata fuori dalla finestra. Ma sí, accendo le luci del mio albero di Natale. Oggi possono brillare anche solo per me.

Annunci

2 thoughts on “Ho un serpente bianco Natale…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...